Briganti

Nel 2003, a Polizzi Generosa, si presenta l’occasione per realizzare un progetto che Croce Taravella desidera attuare da quando ha visto una collezione di vecchie foto ottocentesche all’albumina ritraenti i briganti siciliani. Prevalentemente contadini restii alla leva militare forzata e rifugiatisi sulle montagne, sempre inseguiti dalle forze dell’ordine, i briganti siciliani furono soprattutto ribelli, portatori individuali di un ampio quanto indomito disagio collettivo e politico, manifestazione di una contestazione disperata stroncata dalla repressione del 1877. Mediante una materia pittorica diluita, quasi evanescente, striata, graffiata, ridotta quasi al bianco e nero, con qualche venatura di rosso brunito sulla patina ingiallita del tempo, l’immagine della foto, da cui l’artista riprende la fisionomia con esattezza assoluta, riacquista dignità rispetto all’empietà a cui era stata destinata. Croce Taravella inoltre accosta ai dipinti una serie di sculture che, come in uno spettrale museo delle cere, diano un corpo, una presenza materiale ai volti dei briganti e alla loro morte, sovrapponendo gli strati ed impastando il colore sino ad ottenere teste e corpi di incredibile realismo.
In 2003, at Polizzi Generosa, there is an opportunity to realize a project that Croce Taravella wants to implement since he saw a collection of old nineteenth-century albumen photos depicting the Sicilian bandits. Mainly peasants who were reluctant to take military action and refugees in the mountains, always pursued by the forces of law and order, the Sicilian brigands were above all rebels, individual bearers of a large but indomitable collective and political unease, a manifestation of a desperate protest suppressed by the repression of 1877. Through a diluted pictorial material, almost evanescent, streaked, scratched, almost reduced to black and white, with some veins of burnished red on the yellowed patina of the time, the image of the photo, from which the artist takes the physiognomy with absolute precision, regains dignity compared to the impiety to which it was intended. Croce Taravella also combines paintings with a series of sculptures that, like in a ghostly wax museum, give a body, a material presence to the faces of robbers and their death, overlapping the layers and mixing the color until you get heads and bodies of incredible realism.